IL PRIMO FASHION BLOG ROMANZATO

Questo non è il solito blog di moda. E' una storia inventata, un romanzo, ma fa fede alla cruda realtà che ci circonda ormai: LA MODA E' DI TUTTI, E' PER TUTTI.
Tutti possono sfoggiarla ora nei loro blog, ma io voglio andare oltre. Sono stato messo al mondo con l'obiettivo di sdoganare il più possibile il Fashion System. Perchè diciamocelo...tutti vorrebbero essere Chiara. La mia amica Chiara. Lei è mia AMICA!

lunedì 6 settembre 2010

IN INGHILTERRA SOFFIANO VENTI DI GUERRA

Buongiorno Mondo. Non vi state rotolando dalla gioia? Ebbene si, una nuova stagione di Moda sta per incominciare! Settembre è il mese più hot del fashion system. Abbiamo le September Issue, ovvero l’uscita mensile più importante per un magazine di moda. Abbiamo le Fashion Weeks, le sfilate delle nuove collezioni SS 2011. Ma soprattutto abbiamo da due anni un nuovo esclusivo evento indetto dal nome più potente della Moda: Anna Wintour. Ebbene si, la Vogue Fashion Night Out! So che sarete super preparati in merito, ma per le fashion victim che hanno da poco intrapreso il loro percorso nella moda, sono costretto a chiarire le idee…
Sono delle notti bianche della moda, organizzate contemporaneamente nelle metropoli più stilose del mondo. Tutti i flagship stope dei brand più rinomati rimarranno aperti e ognuno proporrà in vendita un gadget low price ad hoc per l’evento. Il ricavato di questi sarà totalmente devoluto per una causa benefica. In parole spicciole, la Wintour vuole avvicinare la massa plebea alla MODA attraverso l’acquisto di pezzi cheap ma di Moda e Tendenza! Ma questo è un lavoro da fashion blogger, non da editor-in-chief di Vogue America! Ci vuole rubare il lavoro sta qua…che Pagliaccia!
Ovviamente ho prolungato il mio soggiorno a Londra in vista di questo evento supercool. In realtà il motivo di festeggiare questa Night Out nella capitale inglese piuttosto che a New York è stato ciò…Leggo bene mie icari? Sogno o son desto?




Passeggiando per la spumeggiante Oxford Street leggo che Pull & Bear organizzerà all’interno del proprio store un duello tra due Fashion Bloggers. Ma questa si che è una giusta causa per avvicinare il popolo alla MODA! Anna…prendi esempio da Pull & Bear grazie! Eppure questi fashion bloggers non li conoscevo. “Devo aggiornare il date base del mio Cerca Moda sulle figure di spicco oltremanica nel mondo dei blogs” pensavo. E rimango, ovviamente, subito catturato dalla notorietà di uno di questi. Il blogger spagnolo, Pelayo…anzi, Prince Pelayo! TOP!

Wow…è proprio una figura di successo. La stampa estera lo considera una divinità, un Prince! Ma perché io non conoscevo costui? Dovevo indagarci su. Qualcosa mi puzzava…
Ero a Londra, la patria degli agenti segreti e degli investigatori. Era giunto il momento di sfoderare tutto il mio fiuto per gli intrighi. Kill Blogger era ancora in circolazione e un suo nuovo attentato avrebbe potuto incutere paura e delirio in questo mese cosi fondamentale per l’industria della moda. Eh si miei cari, era giunto il momento di agguantare pipa e lente e trasformarmi nell’investigatore inglese per eccellenza! Pazzesko!



All’interno della cartella archivio Pelayo trovo elementi preziosi…Pelayo non fa altro che copiarmi! Vi ricordate quando feci la foto con il cartello "I love BryanBoy"? Proprio la stessa sera in cui fu sventato l'attentato contro il mio ex Marc Jacobs! Ecco in realtà ho scoperto che anch'esso era innamorato del thailandese alla moda..questa è una prova tangibile cari miei.

Potete vedere visibilmente come il nostro nuovo eroe dei blog ha provato a sedurre BryanBoy nella mia stessa identica maniera. Probabilmente invidia...e sappiamo benissimo che l'invidia è un movente fondamentale. Eppure la prova più allarmante è stata un'altra. Ebbene si, ha cercato anch’esso di avvicinarsi alla regina per eccellenza. Questo qua vuole scherzare col fuoco. Ci sta provando addirittura con la mia amata Chiara!

E se la mia amata fosse in pericolo? Lei potrebbe esser la nuova vittima, una vittima perfetta. Se ciò accadesse il mondo dei blogs entrerebbe in modo irreversibile nel tedio più profondo e buio. Oddio, già mi sto immaginando la scena del delitto. Pelayo che si avventa contro la mia amata con la sua arma (il suo amato Chihuahua) e la sua bodyguard che cerca di difenderla, procurandosi ferite mortali e Chiara che si difende a sua volta con un tacco 12 di Manolo. Non ve la immaginereste cosi la scena? Paura!

Dovevo far qualcosa. Ma per fortuna che la Vogue Fashion Night Out è alle porte. Ho solo pochi giorni per predisporre un piano e smascherarlo. Forse dovrei chiamare Pull & Bear e far cambiare il calendario del programma: Gargy VS Pelayo!
Che la guerra (di Moda) abbia inizio. E’ l’ora delle Fashion Wars!





domenica 22 agosto 2010

LA MODA NON VA IN VACANZA

Hello World! Vi chiederete perché io vi stia salutando in questa lingua straniera ed avversa vero? Beh lo scoprirete molto presto my Darling…
Ogni estate ha il suo tormentone. Ben sei estati fa c’era “Asereje, de è, de boh” delle Las Ketchup; due estati fa c’era quella cassiera dell’Esselunga con “Non ti scordar di me”, quest’anno quella pazza di Shakira con “Waka Waka”. Ma siamo proprio sicuri su quest’ultima? Tutti sappiamo benissimo che l’estate termina il 21 settembre cari miei. E allora perché insignire già Shakira come regina della bella stagione? Vi sarete resi conto ascoltando la radio, guardando Mtv, YouTube, DisneyChannel e Radio Maria, che ultimamente non si sente solo che “Incancellabile”. E cantata da chi? Ma da me! Eh si miei cari lettori, il mio video girato in Puglia ha avuto un cosi grande successo ed impatto mediatico che ora sta gareggiando per esser eletto come tormentone dell’estate 2010 al FestivalBar. Guardate, sono addirittura alla number one della prestigiosa chart di Trl Italia. Amazing!



Ebbene numerose emittenti musicali europee mi han chiesto partecipazioni e performances live. Mi sono esibito in importanti festival indie come l’Heineken Jammin Festival e la festa patronale della Madonna di Lourdes. Ma soprattutto ho ricevuto l’invito per l’evento musicale live dell’estate. Eh si, il rinomato V Festival nel Regno Unito. Guardate la locandina miei lettori, sono la guest star più importante ed attesa! Top!

Cosi finalmente sono atterrato in quel di Londra. Londra…Questo nome non mi è nuovo. Mi evoca grandi emozioni al mio interno, pensavo. Che sbadato! Londra è la capitale della Street Fashion, della moda da strada! Tutte le mode attuali in realtà sono nate in questa metropoli: lo stile swinging e mods degli anni ‘60, il punk e il glam rock degli anni ‘70, la dance anni ’80 e il pop anni ’90. Tutte sbocciate principalmente in seguito alla nascita di un nuovo genere musicale. Moda e musica vanno di pari passo. Ma quindi Io con la mia musica posso portare Moda nel mondo? Oddio, finalmente il mio sogno si potrebbe avverare! Potrei realmente cambiare le sorti del fashion system e rendere la moda accessibile al mondo intero!
Ma da solo non ce la potevo fare…Avevo bisogno di una mano. Ma di chi? Ma certo…Chiara! Chi se non altro? Il mio Cerca Moda all’improvviso riprende vita: “Spotted: Chiara & The Blonde Salad @ Madrid”. Cosa??? Ma questo è il destino! La mia amata in trasferta all’estero, in un paese straniero, durante l’estate? E’ proprio vero che la moda non va mai in vacanza, soprattutto se c’è la necessità di viaggiare ed andare in posti sconosciuti ed ostili al nostro stile. Quindi ecco che la beniamina di ogni fashion victim con i suoi consigli ci aiuta ad essere Top e alla Moda in ogni angolo dell’Europa. Ma andiamo nei dettagli. Ecco qui per voi un breve riassunto su come realizzare un fashion post in un nuovo paese all’interno della Comunità Europea.


Wow! Come vedrete dalla mia accurata legenda, possiamo estrapolare 5 punti fondamentali:

1 - Ovviamente scegliere una nazione non convenzionale per una vacanza per cogliere le tendenze più bizzarre ( e la Spagna ne ha da vendere! ).
2 - Fare continuamente sosta in un posto esclusivo e non sputtanato come Starbucks per i nostri breakfast.
3 - Sfoggiare outfit Moda nelle location più fashionista della città.
4 - Metterci una tantum un monumento del quale di ignora il nome e l’importanza.
5 - Pernottare in una suite di un albergo rinomato con un pigiama di Paul Frank. Pazzesko!

Sembra cosi facile miei cari…Perché non ci proviamo dai? Fatto?




















Inoltre numerosi Fashion Blogger esteri hanno potuto approfittare della mia presenza in loco...





Ma Chiara oltre a questi preziosi consigli ci insegna anche come realizzare un video preparazione al post. Appena svegli, prima di affrontare le difficoltà dello shooting. Ecco a voi il mio video pre post nel primo giorno a Londra. Capirete anche la figura maschile ignota che compariva nelle foto precedenti ( eh si ho fatto amicizia alla fine col pazzo del video ).
Ecco prima il video di Chiara from "The Blonde Salad", a seguire il mio...
Buona visione!





Credits:
Nelle Foto
Jacket: Chiodo Indie Vintage ( quanta Moda...)
Top: H&M by Lady Gaga Vintage ( vedo ancora più Moda...)
Leggings: Emilio Pucci Vintage ( vedo ancor più Moda di quanta ne abbia vista già...)
Shoes: Vans Vintage ( basta...sono diventato cieco )
Hat: tutte le birre Heiniken cucite che mi son scolato per la disperazione di aver visto troppa Moda!

Nel video:
Pigiama: Paul Frank, of course!


martedì 17 agosto 2010

IL FILTRO MAGICO E' INCANCELLABILE

Buongiorno Mondo. Finalmente son tornato da voi, per voi, per narrarvi le mie nuove avventure. C’eravamo lasciati al naufragio del Circeo. Grazie alla mia amata Chiara mi salvai e dovetti vagare in lungo e largo per ringraziarla. Sempre in incognito ovviamente. Ero ancora ricercato dalla Fashion Police. Il mio Cerca Moda non dava tracce di vita; magari vi era entrata acqua al suo interno. Eh già…ormai è estate inoltrata. La mia amata sarà sulle rive di qualche località mondana indaffarata a sfuggire agli agguati di Studio Aperto. Conoscerete la nuova ed innovativa rubrica del già citato tg, “I Mitici ‘80”. Beh hanno intervistato tutta la Costa Smeralda chiedendo a ogni fashion victim la moda che hanno ripescato e riadattato da quei fantastici anni. Sapete qual è stato il responso? Chiara con “The Blonde Salad”. Ma come? Le fashioniste rimangono catturate dagli outfit anni’80 di Chiara, composti da borchie, pelle, paillettes ed abiti sagomati e pensano che siano mode da lei create proprio negli Eighties? Ma allora la mia amata dovrebbe avere almeno 40 anni! Amazing! Pazzesko!
Su questo dilemma indagheremo semmai più avanti. Passiamo alla mia ricerca perpetua del famigerato Kill Blogger. Nella stessa maniera in cui Kate Moss fu sommersa dallo scandalo cocaina, le furono strappati i contratti pubblicitari e ridati con cifre triplicate, anche io incominciavo ad avere il mio successo. I media non parlavano altro che di me. Tutti non aspettavano il momento di vedere la mia faccia su qualche rivista scandalistica, impegnato magari ad uccidere Naomi Campbell. Cosicché le offerte lavorative incominciavano a fioccare…Vogue Gioiello mi voleva come cover boy. Tv Sorrisi e Canzoni ha chiesto l’esclusiva per un’intervista a tre con il Gabibbo e Uan. Ma fra tutte quella più allettante era sicuramente lei. Come non scegliere la pubblicazione che ogni italiana sogna fin dalla prima stagione di Passaparola. Si miei cari, sto proprio parlando del Calendario. Chi meglio di una rivista autorevole come Men’s Health poteva propormelo? Ecco in esclusiva uno scatto rubato dal backstage live in Puglia! TOP



Sapete chi c’era dietro la direzione creativa del suddetto calendario? Ragazzi, niente poco di meno che il mio amato Marc Jacobs! Già, proprio la persona che avrei dovuto ammazzare. In realtà capendo che ero del tutto innocente, ha deciso di collaborare a questa mia ultima fatica artistica. Non ci crederete ma stando a stretto contatto con me, senza quell’inutile serpe di Bryan Boy, è nato qualcosa…Ecco una nostra foto mentre passeggiavamo sul bagnasciuga pugliese. Bellini!

Sapevo che eravamo fatti l’uno per l'altro. Anche se l’altezza non è la sua massima dote, posso rassicurarvi su altre…Nessuno come lui sa prendere tre stracci random, due accessori fuori moda e mettere tutto assieme. Questa si che è una dote nella Moda! Altro che I Mitici ’80! Ma i nuvoloni erano all’orizzonte…La redazione di Men’s Health, sempre attenta alle ultime novità, si è fatta influenzare dall’enfant prodige Greta, una delle prime Fashion Icon milanesi. La sua ultima tendenza è stata l’uso massiccio di Photoshop, specialmente del filtro fluidifica. E’ una Moda che molti fashion magazines stanno utilizzando per deprimere ancor più le ragazzine e incoraggiarle alla bulimia. Ma vediamo l’esclusiva invenzione nel dettaglio…

Queste sono le profile picture di Greta su FaceBook. Voi direte: “Embè?”. Ma con un magico gioco tecnologico, voilà!



Questa si che è fantascienza! Noi spendiamo miliardi di euro in palestre, centri benessere, creme e cremine e alla fine il segreto per esser sempre al Top è ciò??? Ma la rivista Men’s Health si è appropriata di questa nuova invenzione in modo sbagliato. Hanno usato si il filtro fluidifica, ma nel senso contrario….




In seguito scopro che lo scoop del giornale era fare passare ME come una star blog in declino, segnato dalle dipendenze di alcool e cibo. Che infami, ma si può? Marc saputo ciò, per non danneggiare la sua immagine di uomo perfetto e palestrato, ha preferito non frequentarmi più. Ma vi rendete conto? Un’altra delusione d’amore! Ragazzi non ne posso più, sempre sedotto ed abbandonato. Come al solito ho preso la mia brocca di vodka ed ho passato l’intera giornata a sbronzarmi per dimenticare. Uscito di casa, ho approfittato del primo karaoke pugliese trovato dinanzi a me. “Qualcuno filmerà la mia performance e la farà recapitare a Marc!”, questo fu quello che mi venne in mente prontamente. Beh, qualcuno mi ha ascoltato. Marc, sei incancellabile! Torna da me!!!! ( si, sei più incancellabile di Chiara!!!)



martedì 27 luglio 2010

IL MARE, CONFINE DI MODA

Ave Popolo! Un saluto romano per cominciare, visto che vi avevo lasciato con l’incendio di Roma. Come avrete appreso da ogni ente media, giornali, tv, web, sono divenuto il ricercato n°1 nel mondo. Non ricevevo più notizie da Bryan Boy, quindi nessun aiuto per scovare il famoso Kill Blogger. Per sfuggire dalla Fashion Police ho trovato rifugio nelle rovine dell’Antica Roma, in mezzo ai miliardi di gatti che popolano questi luoghi. Per fortuna che le gattare del luogo venivano a portarmi del cibo, anche se indirettamente: lo rubavo semplicemente dai gatti vicini. Ma non potevo vivere a lungo in quel modo, a breve avrei contratto l’Epatite M. Vi state chiedendo che razza di epatite sia? Ebbene si, l’incendio a Roma ha scatenato l’insorgere di questa nuova malattia virale, che causa nelle persone la perdita di stile, a favore di outfit più blasonati direttamente acquistabili sulle bancarelle dei “vucumprà”. E’ la temuta Epatite MODA, che proprio durante la stagione più torrida ha la sua massima propagazione. E neppure le predicazioni dei fashion blogger potevano aiutare gli infettati. “Si salvi chi può!”. Dovevo vagare in giro anch’io con braccialetti handmade in legno e caucciù? Oppure con un bel pareo moda mare a Positano? O peggio ancora con l’ultimo dei gadget proveniente dalla Cina? ( quest’estate il più gettonato è l’orologio in plastica ). I “vucumprà” vedono Moda! Pazzeski!

I libri di storia ci insegnano come i centri urbani siano il fulcro del contagio e i luoghi sul mare oasi di benessere. Per cui armi e bagagli mi trasferisco al mare! Dovevo solo scegliere la destinazione. Su Style.it leggo che le mete più modaiole per le vacanze estive 2010 erano: Rimini, Ostia e Marina di Napoli. Uhm…c’era l’imbarazzo della scelta. Ma forse era meglio andare su località meno alla moda, magari qualcuno mi avrebbe riconosciuto. Ed ecco che sulla Stampa.it c’è un bella proposta viaggio: il Parco Nazionale del Circeo. “E’ anche vicino Roma! E’ perfetto”.


Eppure non avevo prestato troppa importanza alle parole del titolo…Conoscevo Ulisse e il suo viaggio perpetuo per tornare a casa dal suo cane, ma la lezione alla Marangoni in cui la prof arrivò alla tappa con la Maga Circe la saltai…Male! E dire che la dovetti saltare per arrivare in tempo all’apertura dell’H&M che presentava la capsule in collaborazione con Roberto Cavalli. Argh…

Basta, non pensiamoci troppo. Bisognava preparare la zattera e partire per il Circeo. Ci sarei arrivato via mare, per sfuggire ai controlli della Fashion Police.

Ecco una mia foto mentre mi apprestavo a partire con la mia ciurma. (in realtà avevo con me solo un grande polipo, chiamato Ursula, come spuntino durante il viaggio).




La traversata non fu per nulla faticosa. Dopo sole due ore incominciai a scorgere in lontananza il monte Circeo che sporgeva sul mare. Ma man mano che mi avvicinavo l’aria si faceva più cupa e tenebrosa. Sentivo uno strano presentimento. Brividi risalivano lungo la mia schiena. Quel luogo in realtà mi sembrava stregato. “Ma la Maga Circe esisterà ancora? Era stata buona o cattiva con Ulisse? Aiuto!”.

Queste eran state le mie ultime parole, dette al polipo Ursula. Pretendevo che ella mi rispondesse, ma invano. Il mare si faceva sempre più grosso. Un’ondata violenta travolse la zattera. Ero finito in mare. Stavo annegando. Ed ecco che arrivò in mio soccorso la Maga Circe, che per salvarmi mi tramutò in una sirenetta. Che bello che ero!




Circe era gentilissima. Mi avevo accolto come fossi una pecorella smarrita. Eravamo diventati cosi intimi e vicini. Il tempo assieme a lei passava senza che io mi ne rendessi conto…

Passò un mese. Un mese fuori dal mondo. Circe mi aveva vietato il Cerca Moda, non potevo connettermi con il Fashion System. Non sapevo cosa stava accadendo al di fuori. Cosa avranno postato sui propri blog i miei eroi preferiti?

Eppure avevo una missione: scovare il killer dei blog. Ma la Maga non ne voleva sapere di lasciarmi. Come facevo? Ahimè, ero intrappolato! Solo una forza divina poteva liberarmi. Ma chi? Chi poteva mai venire in questo luogo sperduto e stregato?

Nessuno, se non Lei. Lei mi è stata sempre accanto. Mi ha sempre seguito. Non mi hai mai perso. Ed io che l’avevo per un po’ abbandonata…Mai! E’ stata Chiara a salvarmi miei cari. Senza rendermene conto una mattina si son svegliato e mi son ritrovato alla deriva sulla spiaggia con una scritta incisa nella dorata sabbia di quei luoghi abbandonati…




Vicino c’era un messaggio: “Gargy, non abbandonare la tua missione. Devi cambiare il mondo con il tuo Blog! Avanti, alzati e reagisci…dobbiamo sconfiggere chi vuole uccidere noi Fashion Blogger!”

Chiara aveva ragione…perché nascondermi ancora e sfuggire alla Fashion Police? Dovevo combattere ed affrontarli a testa alta. Quindi Chiara, mi son fatto coraggio, ho preso in mano la mia reflex da 201291910 megapixel ed ho postato il più classico dei fashion shooting.

Ecco a voi miei cari il post al mare, realizzato insieme ai miei amici marini. TOP!










SwimSuit: D&G Beachwear

lunedì 19 luglio 2010

VACANZE ROMANE

“BUONGIORNO MONDOOOO!”. Si, fu questa la mia esclamazione quando uscii da quel posto terrificante...Ormai è un mese che non ricevete più notizie di me…non si siete chiesti il motivo? E’ vero che notizie come la rottura tra Belen e Corona, piuttosto che l’uscita del Dvd del concerto “Amiche per l’Abbruzzo”, abbiano fatto passare la mia storia in secondo piano sul tg nazionale Studio Aperto. Ma in realtà c’è stato un vero e proprio silenzio stampa, nessuno ha parlato del mio arresto avvenuto in modo sospetto e controverso!!!

Vi avevo lasciato al mio odio viscerale per Marc Jacobs e al tentativo di far innamorare di me Bryan Boy. Si, volevo un pochino morto Marc. Avevo predetto l’inizio di una 2° rivoluzione francese, ma non fino al punto di ucciderlo seriamente! Durante la fashion week parigina, c’è stato un tentativo d’omicidio nei confronti del fashion designer. E’stata scovata una borsa di Fendi contenente un ordigno nucleare nella sua stanza d’albergo. Per pochissimo non è accaduto il disastro ma la Fashion Police francese è riuscita a sventare il pericolo. Non c’era nessuna prova riconducibile all’attentatore. Io ero l’unico indagato, avendo anche a mio malgrado un movente abbastanza dichiarato. La moda in Francia è più influente di Carla Bruni che canta, per cui nel giro di poco tempo mi rinchiusero nella Bastiglia, la famosa prigione degli attentatori alla Moda, dei Fashion Killer! Eh si cari miei, come han potuto farmi questo? Io, amante della moda, venuto al mondo con lo scopo di cambiare le sorti del pianeta attraverso essa, un Fashion Killer??? Ci son state fiaccolate, raccolte di firme, aggressioni all’ordine pubblico da parte di tutti i miei sostenitori francesi, ma nulla.

Guardate ragazzi, ecco una foto della mia prigionia in quel posto infernale.

Dovevo assistere a risse fra donne, a telefoni che squillavano e cantavano, a sigarette usate come accessori. La moda in questo posto era odiata, come la Facchinetti da Valentino. Ma quello che più mi spaventava era l’odio generale che aleggiava tra quelle spesse pareti verso una ragazza. Ebbene si, lei, Chiara. Vedevano in ella il nuovo messia del diavolo, sceso tra noi come un profeta a predicare un nuovo mondo, quello del blog. Ogni sera si riunivano per leggere il passo dell’Apocalisse preso dalla Bibbia della Moda. Stavano addirittura progettando un’Arca e selezionando i migliori stilisti per salvarli dalla fine del mondo. Cose agghiaccianti…Pazzeske!

Comunque non ci perdiamo in inutili chiacchiere, un giorno magari scriverò dei diari di quei giorni bui. Il giudice mi diede l’ergastolo, per cui non avevo nessuna speranza di libertà. Vi state chiedendo come io abbia fatto ad uscire? E’arrivato Bryan Boy a salvarmi, aiutandomi ad evadere. Si sentiva in colpa per l’accaduto, sapeva che io ero innocente. Ma entrambi non avevamo idea su chi avesse potuto fare un gesto cosi meschino e mortale. Una cosa era certa: mi voleva incastrare!

Bryan Boy non poteva seguirmi. Io ero un ricercato, un pericoloso criminale seminato da ogni Fashion Police nazionale. L’Eliseo fece stampare la mia faccia da criminale in fuga su ogni bottiglia di champagne. Ma dove andare? In nessun posto potevo star al sicuro. Immaginavo che a Milano l’esercito fosse già in allarme. Ma Parigi mi fece ricordare quando Esmeralda chiese asilo politico a Notre Dame. La Chiesa può potreggermi! La chiesa odia i gay, non farebbe mai entrare la Fashion Police nelle proprie sedi!

Per cui, armi e bagagli si parte alla volta della città cristiana per Eccellenza, quale se non la città che ospita la Santa Sede, Roma…

Giunto nella basilica di San Pietro, il Papa non ha potuto ricevermi in udienza. Si era sentito male la sera prima. Ma un gentilissimo prelato si è preso cura di me. Si chiamava Frate Indovino, era un novizio, alle prime messe. In realtà la sua mansione principale durante le funzioni era quella di indovinare il numero dei presenti che avrebbe mangiato l’ostia. Però era diventato in poco tempo una mascotte del Vaticano. Anche se la sua camera era piuttosto strana…Poster di Lady Gaga, Madonna, George Michael. Le pareti di un rosa baby. Ma soprattutto la collezione dei dvd di Glee. Per tutta la sera non abbiamo fatto altro che cucire. Eh si, voleva dare alla sua tunica un tocco particolare…gli ho consigliato di tingerla di un bel rosso, accorciare l’orlo di almeno 3 spanne e tanto pizzo! Perché il pizzo è il must dell’estate 2010!

I giorni passavano ed io e Indovino eravamo diventati inseparabili. Ma dovevo dare un senso alla mia vita. Non potevo cogliere i fiori tutto il giorno. Dovevo trovare il vero attentatore di Marc. Solo cosi io mi sarei potuto liberare dalla condanna inflittami e tornare libero.

Non avevo indizi sul quale basare la mia ricerca. Ma proprio in quel momento ecco che mi arriva un mms di Bryan: “Ho recuperato la borsa di Fendi che conteneva l’ordigno nucleare! Al suo interno c’era anche altro in realtà…Te la sto spedendo con un pony”.

Wow! Il mistero si infittiva! Ormai stava diventando un caso alla Geronimo Stilton! Al suo interno vi era una Chiave di Volta, famoso grattacapo inventato per proteggere i grandi segreti di Moda. Famosa, grazie ad esso, fu la volta in cui venne portato alla luce il cadavere di Donatella Versace. L’attentatore voleva distruggere con quella bomba anche la Chiave? Che senso aveva…magari il suo scopo era solo farmela avere! Forse solo io potevo arrivare alla parolina di 5 lettere al primo colpo senza danneggiare il segreto! Finalmente gli indizi arrivavano.

Dovevo partire, non sapevo per quale destinazione ma dovevo andarmene. In città c'era AltaRoma, la manifestazione delle sfilate di alta moda in Roma. Indovino voleva passare un’ultima sera con me, sgominando una banda di fashion victims che stava organizzando un aperitivo sulla terrazza di un palazzo. Peccato che non era un palazzo qualsiasi…

Arrivato dinanzi il palazzo, alzo gli occhi e rimango un po’ stupefatto. “Ma come…il Palazzo Fendi?”

Era in corso un evento. Che coincidenza…prima la borsa con la bomba, ora la sede storica a Roma. Il destino vorrà portarmi da qualche parte?

Frate Indovino voleva ungere con l’acqua santa tutti i presenti sperando che questi trovino la retta via. Ma saliamo in cima e approfittiamo invece subito del ricco buffet.

Si, se ve lo state chiedendo quello di fianco a me è Indovino. Per l’occasione abbiamo confezionato una tunica-tubino. Non poteva poi non seguire la moda lanciata da Bryan dei tacchi. TOP!

Ho visto tanta Moda finalmente. Dopo la prigione, il Vaticano, un bel tuffo nella moda mi serviva proprio. Meno male che Roma è sempre in ritardo sulle tendenze. Qui i Fashion Blog ancora non sono arrivati, per cui nessuno sapeva chi io fossi e nessuno poteva identificarmi alla Fashion Police.

Intanto che Indovino predicava, io mi scervellavo con la parola da inserire nella chiave. Perché proprio io dovevo sapere la parola?

Nel frattempo perdo le tracce di Indovino. Che fine ha fatto? Penso: “Sarà sicuro in bagno…”. Vado e scopro una cosa agghiacciante. “INDOVINOOOOOOOO, NOOO!”. Era senza vita, appeso ad una corda. Si era impiccato cari miei. Perché? Leggo in seguito sullo specchio, scritto col rossetto, questa frase: “Io ero un indizio. A presto.” Firmato Kill Blogger.

Era chiaro. Era un mandante dell’attentatore. Ero sconvolto. Il mistero stava diventando un vero giallo fantascientifico. Ma qual’era il suo indizio in realtà? Era chiaro anche questo: portarmi fin qua sopra. A quel punto mi viene subito un lampo di genio. “5 lettere…può esser ormai solo una parola!”…

Bingo. Fendi era la parola della Chiave di Volta! Ma quello che pensavo fosse una semplice Chiave in realtà era una bomba ad orologeria! Getto subito il contenitore giù dal palazzo, per evitare di far estinguere la Sozzani. E Dopo 10 secondi “BOOM”. Roma in fiamme. Brucia.

Ecco una mia posa dalla terrazza con dietro le fiamme che divampavano…

Nel delirio circostante riesco a scappare. Ma la Fashion Police ora penserà che io abbia organizzato il tutto. Che volessi distruggere Roma. Come un odierno Nerone. Radere al suolo la città che ignora i fashion blog con un incendio. Forse era il tentativo di Kill Blogger. Aveva pianificato tutto, anche il mancato attentato a Parigi. Ora sono proprio nei pasticci. Ho alle calcagna un serial killer e tutta la Fashion Police mondiale. Già vedo la prima pagina del Messaggero domani:

“SPGR, Senius Pazzus Gargylus Romanus” ovvero Gargy, il nuovo pazzo di Roma.

Ave

Credits: Nella foto con San Pietro nel background e nell'ultima foto con il Colosseo

White Shirt & Asymmetric Tshirt: dMajuscule

Available on Antonioli Online Store: http://www.antonioli.eu/index.php?content=fcategory&idCategory=37&fCategory=T-shirt